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Bòe Muliàche della Barbagia

Vi proponiamo un documento molto interessante che consente di trarre parecchi spunti utili a comprendere la cultura sarda ed in particolare quella barbaricina. L'articolo è tratto dalla pubblicazione degli Atti del convegno di studi religiosi sardi tenutosi a Cagliari nel Maggio del 1962.

Nello studio della figura del Bòe Muliàche, di cui riscontriamo la presenza in molte realtà della Barbagia, Raffaello Marchi affronta diversi temi di grande valore antropologico, come ad esempio: le stratificazioni religiose; i concetti di ànimas e ispiritos; l’antropomorfismo degli elementi naturali; lo studio del linguaggio e delle parole. In particolare l'autore mette in continua evidenza il profilo di una civiltà imperniata sul bue.
L’articolo del Marchi è costituito da una struttura a doppio filo in cui il tema principale, sviluppato in modo chiaro e lineare, è arricchito da note a piè di pagina che contengono informazioni rilevanti per comprendere il contesto globale in cui è inquadrato l’argomento.

Raffaello Marchi - IL BOE MULIACHE DELLA BARBAGIA E L’ “ESSERE FANTASTICO” DI NULE

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